Squilli di tromba o entrata alle James Brown: apre Palazzo Litta Cultura

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21 settembre- Palazzo Litta aprirà al pubblico.  Ieri pomeriggio la conferenza stampa per la presentazione del progetto alla presenza del Ministro per i beni e le attività culturali Franceschini.

©elisabettaguida

Come sempre attraversare il cancello principale, salire il grande scalone a elica è stato magico. L’infisso della porta che affacciava sulla sala dove sarebbe avvenuta la conferenza, dava l’idea di stare attraversando uno specchio. La destinazione una camera incantata con un grande lampadario di cristallo, affreschi alle pareti che facevano l’occhiolino alle tonalità del grigio, e poi l’oro: maestoso, pieno, rarefatto.

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E’ stato strano essere a 3 metri dal ministro, ancora più strano essere d’accordo (non lo sono mai con i politici) con quello che andava dicendo. S’è parlato di Palazzo Litta e del sistema Milano.

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Perché per potere aprire il palazzo e fare fronte agli investimenti che il progetto richiedeva, il capoluogo lombardo è stato il primo, in tutta Italia ad usare le possibilità offerte dalla normativa del nuovo codice degli appalti. Che poi significa: mix tra pubblico e privato & menti aperte che possano trovare una soluzione per la gestione e gli equilibri dei rapporti. Palazzo Litta Cultura ha trovato la sua proporzione aurea nei contenuti, liberi ma nello stesso tempo tutti da discutere e modificare. Insomma stile Artù e la tavola rotonda.

Ma entrando nello specifico del progetto, si tratterà di un palinsesto che coniugherà discipline diverse: teatro, musica, fotografia, poesia, cinema, arte, danza, design.

Come se si attraversasse uno specchio. ©elisabettaguida

Per capire partner di Palazzo Litta Cultura saranno: esterni per il cinema, il MIA Photo Fair Projects, Ponderosa Music & Art, poi, certo, il Teatro Litta. Curiosa la sua storia. Cominciò ad essere teatro solo 1700, prima era un oratorio consacrato nel 1671, ma per fortuna è arrivato il diciottesimo. E passato per passato è altrettanto curioso che Palazzo Litta si candidi a diventare niente meno che quello che fu: il centro della vita della città.Infatti fu costruito (almeno il nucleo principale) tra il 1642 e il 1648 per Bartolomeo Arese, il Presidente del Senato nel 1660.

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Immaginatevelo com’era allora, con giardino che arrivava a lambire i bastioni del castello sforzesco, tra feste e ospiti illustri e galà di rappresentanza. E sono sicura che per bello che fosse credo sarà meglio oggigiorno e per tutto merito della democrazia della parola d’ordine: nessuno escluso, perché qui semplicemente la città s’incontrerà.

A proposito, mi piace il simbolo di Palazzo Litta Cultura del progetto disegnato dallo Studio Fragile, dell’architetto Trimarchi. Litta: un palazzo che svetta verso il cielo sulle fondamenta della cultura

La mano del cameriere al rinfresco, ©elisabettaguida

. Ma la parte che intriga  è il patter sulla quale verranno stampati tutti i manifesti e sarà identificativo del progetto. Non sono semplicemente quadratini colorati, la loro disposizione segna il movimento del cavallo sulla scacchiera, nelle regole ma libero.

Cos’altro dire? Grande Milano. D’altra parte è la città della Design Week. Elisabetta Guida

Palazzo Litta Cultura è un progetto ideato dal Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo (MiBACT) per la Lombardia, MoscaPartners, sotto il patrocinio del Comune di Milano.

©elisabettaguida

La programmazione 2017:

A ottobre la mostra The Yokohama Project, immaginaria conversazione sull’estremo oriente tra Giada Ripa, Felice Beato e Mathilde Ruinard

  • Il 3 ottobre la serata inaugurale con l‘esibizione della percussionista e compositrice Midori Takada.
  • Il 13 ottobre il concerto di Damo Suzuki e la proiezione Neverhending
  • Il 28 e 29 ottobre la rassegna Cinematographic Journey. Visioni Giapponesi
  • Il 1 e 2 novembre Pier Paolo Pasolini: lezioni di creatività e Come un cane senza padrone
  • Dal 4 al 12 novembre gli appuntamenti Jazzmi: concerti, mostre di fotografia e proiezioni video
  • Poco prima della prima della scala: la prima diffusa della scala, che raccoglie in unico calendario eventi dedicati all’opera inaugurale della stagione scaligera.

 

 

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