L’Egitto a Milano

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Pettine
©Stichting Rijksmuseum van Oudheden, Leida) (Nr archiv. Nah 147 b)

Sembra si debba vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Dunque che si cominci dalla bellezza: “Egitto, la straordinaria scoperta del faraone Amenofi II”.

Perché entrare nelle sale del Mudec dedicate alla mostra è come essere catapultati nel deserto d’Egitto nei panni di un archeologo alla ricerca di un antico tesoro. Immaginatevi: la sabbia che si infila ovunque, la fatica degli scavi, e poi quella nebbiolina davanti agli occhi, come se il sole volesse sciogliere anche l’aria. E improvvisamente: sorpresa! Avete trovato la tomba di Amenofi II.

Quadruplice tubetto da khol.
(Visione con coperchio aperto) (©Stichting Rijksmuseum van Oudheden, Leida) (Nr archiv. F 1995-5.3)

specchio.
(©Stichting Rijksmuseum van Oudheden, Leida) (Nr srchiv F 1956 3.1

Credetemi, questa mostra è proprio così. Si comincia con guerra: la rivolta dei Mitanni. Poi la vita degli anni di pace. (E tra qualche gioiello, pettini e recipienti usati per il trucco, si scopre che per l’antico Egitto l’anno iniziava il 19 luglio. In questa data si usava regalare delle piccole anfore riempite con l’acqua del Nilo per augurare abbondanza.)

Il sarcofago della mamma di Amenofi II. ©elisabettaguida

Le tragedie familiari: la morte della nonna e della madre (sono esposti i sarcofagi e i loro corpi avvolti dalle bende). E alla fine la camera funeraria, ricreata esattamente come quando venne aperta e vista da Victor Loret. Basti pensare che una delle curatrici,

Giornale di scavo. Conservato all’Università Statale di Milano

Patrizia Piacentini, cattedra di Egittologia all’Università Statale, ha raccontato che l’ateneo milanese nel 2002 grazie alla generosità di un collezionista privato è entrata in possesso dei giornali di scavo (e gli stessi sono esposti in mostra) di Victor Loret, l’archeologo che scoprì la tomba.

Riguardo ad Amenofi II, pare sia la prima mostra che gli viene dedicata. Ed effettivamente è una figura laterale. Diventò re per caso, a seguito della morte del vero erede al trono, e prevalentemente mantenne lo status.

Il volto di Amenofi II così come è apparso all’archeologo che ha aperto la tomba
©elisabettaguida

Ed è proprio questo, a rendere la mostra organizzata dal Mudec a Milano, perfetta per essere l’occasione per saperne di più, immergersi nella vita in Egitto al tempo dei Faraoni. Insomma l’ordinario che per noi è lo straordinario.  I reperti non sono moltissimi, il carro da corsa è una copia, ma il tutto è molto curato e si esce dal museo con la sensazione di una pienezza “in più”.

Quanto alla conferenza stampa: intanto mi ha offeso il paragone tra Amenofi II che è stato per un paio d’anni coreggente col padre nel governare l’Egitto, con chi lavora nelle grandi imprese e si porta dentro il figlio. Grazie a nome di chi si cerca un lavoro non puntando sul “pedigree” ma sul saper fare e con l’unica arma di un curriculum.

Amenofi II assiso sul trono. ©elisabettaguida

Stele sulla quale sono raffigurati Thutmosi III e suo figlio Amenofi II (©Stichting Rijksmuseum van Oudheden, Leida) (Nr archiv.: 3)

Poi, due erano i focus, uno dedicato alla parte curatoriale l’altro sul parallelo tra Egitto e Italia. Sul banco degli accrediti c’era un volantino che propagandava un concorso vide “Dal Nilo Al Naviglio. Storie di vite tra l’Egitto e l’Italia”. Nel parterre probabilmente -perché non erano tra gli oratori quindi non sono sicura- c’erano dei rappresentanti del museo del Cairo, forse il ministro delle antichità egiziane. C’era il comune di Milano rappresentato da Del Corno.

©elisabettaguida

Ho ripensato a Regeni, allo striscione che chiede verità appeso sulla facciata del comune. Che bello se fosse stata inserita solo una frase sul fondo dei cartelloni che pubblicizzano la mostra: anche più piccola di quella dedicata agli sponsor tecnici. Una rappresentante del comune mi ha assicurato che di Giulio se ne parlerà più avanti. Non so, un altro evento, altre parole già dette e ridette. Non mi piace. Credo che a questo punto basterebbe mostrare di essere fermi nei propri principi. Ma questa è la mia opinione. Elisabetta Guida.

Egitto, la straordinaria scoperta del faraone Amenofi II. Dal 13 settembre al 7 gennaio 2018, al Mudec, Via Tortona n.56 Milano. Una mostra a cura di 24 Ore Cultura.

la tomba di Amenofi II vimeo play

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