Frida Kahlo, oltre il mito. La mia esperienza

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Un biglietto scritto di pugno da Frida Kahlo con bacio ad Isolda Kahlo. Dice “Isol di sempre, mi dicono che stai molto bene e io sono tranquilla. Grazie di essere coraggiosa. Ti adoro Frida”

(c)ElisabettaGuida

1 febbraio 2018- Oggi al Mudec, a Milano, apre “Frida Kahlo, oltre il mito”. (E subito questa sera stessa si parte alle 19 con una delle conferenze dedicate a questa artista: Heiden Herrera -una delle sue massime biografe- parlerà del “Ritorno di Frida).

Ma il punto è che al di là delle dichiarazioni d’intento è per davvero così: una Frida Kahlo oltre qualunque sovrastruttura. Ieri, durante l’anteprima per la stampa, mentre mi aggiravo per le stampe dell’esposizione ho avuto l’impressione, ma più l’immagine mentale, di vedere come un inquadratura di Kenneth Branagh. Esattamente quella -in “Omicidio sull’Orient Express”- dove si vede il treno in mezzo alle montagne avvicinarsi sempre di più, fino a che si finisce dentro un vagone tra i viaggiatori, le loro storie e i loro misteri.

La mamma e il papa di Frida

(c)ElisabettaGuida

Così succede anche per Frida Kahlo: diventa reale, smette di essere il santino che finora se ne è fatto finora.  Perché il problema dei santini e che s’attaccano alle pareti, vanno sulle prime pagine dei giornali, ma poi hanno uno strano effetto gattopardesco, è come se il cambiamento si fosse attaccato all’immaginetta e il mondo può andare avanti come ha sempre fatto. Beh in “Frida Kahlo” oltre il mito non c’è questo pericolo. Ci si sente addosso la sua vita, come tanti fermi immagine, nel qui ed ora di ogni ora che ha vissuto.

Diego Rivera e Frida Kahlo mix c)ElisabettaGuida

C’è il suo grande immenso amore Diego Rivera; ecco, forse

c)ElisabettaGuida

lei, il principe azzurro l’ha trovato. E mettiamo che sia così,  ha dovuto essere abbastanza forte da non farsi travolgere. Trovare il coraggio di lasciarlo, sopportare i suoi tradimenti.

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Frida Kahlo ha dichiarato di aver avuto due sciagure: essere stata investita da un tram (mentre viaggiava su un autobus col suo fidanzato d’allora Alejandro Gomez Arias

Il meraviglio (davvero, davvero) fumetto che correda il dialogo con Frida Kahlo

 

Lo scatto è del suo bagno personale, dove è stato ritrovato buona parte del materiale in mostraQuesto è uno dei meno “tremendi” e impressionanti

Quasi alla fine della sua vita le dovettero amputare una gamba

(ha la colonna vertebrale rotta in tre punti, il corrimano del bus che le entra e fuoriesce dal  suo corpo oltre ad un infintà di altre ossa rotte -in conferenza stampa hanno raccontato che la vita di Frida Kahlo potrebbe essere raccontata attraverso i busti che ha dovuto portare) e l’aver incontrato Diego Rivera, che però è stato l’amore. Nonostante a un certo punto l’avesse tradita addirittura con la sorella.

Eppure durante la mostra mai la malattia e la storia con Diego Rivera prendono il sopravvento. Sono piuttosto un “intorno”, fatti (cos’è l’amore se non un fatto?) con i quali Frida Kahlo fa i conti mentre vive.  I suoi disegni, la sua arte, le decisioni che prende giorno per giorno. Mi ha ricordato Marina Ripa di Meana quando ha dichiarato “io non sono la malattia”, Frida Kahlo non è neppure Diego Rivera. E’ lei.

L’opera che seconda il curatore, Diego Sileo, rappresenta tutta la mostra

Certo tutto merito dell’infinità di documenti  privati, lettere scritte di suo pugno, fotografie…  L’idea di questa mostra nasce dall’apertura del bagno privato di Casa Azul, dove è nata e ha vissuto Frida Kahlo. E bisogna dirlo, lei non avrebbe voluto che fossero esposti al pubblico, ma poi le generazioni cambiano, gli eredi anche… e voilà. (Per saperne di piu: “Un altra Frida Kahlo. Al Mudec a Febbraio 2018” dove scrivo della conferenza stampa dello scorso luglio in cui Diego Sileo, il curatore, aveva raccontato le origini “di Frida Kahlo, oltre il mito”)

Ma c’è di più. La Frida Kahlo arrivata al Mudec comprende opere alcune mai esposte, ed altre provenienti tra l’altro dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection. Insomma: Imperdibile e bellissima (peccato per le luci troppo forti sui materiali d’archivio e su alcune fotografie). Elisabetta Guida

Le origini di “Frida Kahlo oltre il mito”

Tutto sulla mostra 

L’archeologia e l’immaginario di Frida Kahlo

“Frida Kahlo, oltre il mito” al Mudec, a Milano,  fino al 3 giugno 2018. www.ticket24ore.it; tel.+39 0254917; mudec.it

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