Amore, amore, amore. (Cortese)

Share

C’era una volta Amante, un giovane che si  si sveglia di un giardino, e s’innamora follemente di una rosa. Intanto scopre di essere nel regno di Amore un posto anche abitato  da creature malefiche. C’è la gelosia, la paura, il pericolo. La ragione che cerca di dissuadere amante dal sua ossessione. Ah… perché il suo obiettivo è conquistare Rosa. E poi i paesaggi, prendete fortuna, abita su un altura che sembra sempre sia sul punto di cadere e lei stessa abita in una casa in bilico. Ma la creatura più terribile è l’invidia che costruisce un castello e imprigiona Rosa.  Difficile, difficile per Amante. Tuttavia non si rassegna. Passano gli anni -e sono tanti, dal 1230 si salta al 1280- arriva un altro scrittore e si trova la soluzione. Conclusione Amante riesce a penetrare nel castello e passare una notte con Rosa!Particolari e strategie in cronaca nel Roman de la Rose.

Certo un mondo di dame e cavalieri, ma anche no, dipende, per esempio i preraffaelliti la vedevano così. 

A proposito c’è tutta una storia dietro la Rosa che ho scelto per interpretare il post.

Si dice che Enrico d’Acquitania avesse iniziato una relazione proibita con Rosamund Clifford. Sua moglie non era contenta. Tanto più che Enrico dopo avere fatto imprigionare Eleonora d’Aquitania (per via di questioni legate a proprietà e divergenze d’opinione circa la scelta Dell’Erede) ufficializza la relazione con la bella Rosamund. La moglie davvero, davvero arrabbiata, anzi di più, invece di cambiare marito, penso’ bene di uccidere la rivale. Il fatto successe nel giardino labirinto e a partire dal XVI secolo la Rosa  Mundi è legata all’amante del re!

Elisabetta Guida